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mercoledì 27 gennaio 2016

Special Readings...27 gennaio 2016 - Il Giorno della Memoria


Un sabato di tanti anni fa, esattamente il 27 gennaio del 1945, circa 7 mila persone tornarono ad essere uomini liberi. Senza alcun preavviso i pesanti cancelli di ferro della loro terribile prigione, chiamata Auschwitz, si aprirono per lasciarli uscire. Le truppe sovietiche liberatrici si trovarono dinanzi a morte e miseria, non solo per i cadaveri abbandonati un po' ovunque ma sopratutto per l'agghiacciante stato in cui versavano i sopravvissuti. I nazisti avevano già lasciato il campo tempo prima, portando con  i prigionieri in grado di affrontare l'ultima marcia verso la morte e lasciando ad Auschwitz coloro che non erano in grado di resistere ad ulteriori sforzi fisiciIl campo di concentramento di Auschwitz, per intenderci, era uno di quelli che mostrava, orgoglioso e tronfio, la scritta "Il lavoro rende liberi". Lo scopo di questa tristissima iscrizione era ovviamente canzonatorio: il lavoro era il sacrificio, il logoramento e la sofferenza; la libertà era la morte.


Testimonianze fondamentali di questo assurdo 'programma' di sterminio furono, tra i tanti, coloro che scrissero le memorie e le esperienze personali. Riportarli tutti sarebbe stato impossibile quindi vi segnalo quelli che conosco personalmente, che ho letto o di cui ho sentito parlare.





1. Il diario di Anna Frank
2. Se questo è un uomo, Primo Levi
3. Donne ad Aschwitz, Charlotte Delbo
4. Sopravvissuta ad Auschwitz, Eva Schless
5. La notte, Elie Wiesel
6. Uno psicologo nei lager, Viktor Frankl
7. Chi ti ama così, Edith Bruck
8. Intellettuale ad Auschwitz, Améry Jean
9. Non dimenticarmi. Diario dal lager di un'adolescenza      perduta, Helga Deen
10. Auschwitz. Ero il numero 220543, Denis Avey
11. Qui non ci sono bambini, Thomas Geve
12. Mie carissime bambine. Lettere alle figlie prima della    deportazione (1939-1942), Fenier Hertha
13. Per ogni pidocchio cinque bastonate. I miei giorni a      Mauthausen, Maris Gianfranco
14. L'inferno sulla terra. La testimonianza di una          dottoressa deportata ad Auschwitz, Vaisman Sima 
15. Ho sognato la cioccolata per anni, Birger Trudi


Più commerciali ma altrettanto importanti per comprendere il periodo nazista, sono le storie romanzate pubblicate negli ultimi anni:



- Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne, 2006
- Storia di una ladra di libri, Markus Zusak, 2005
- L'amico ritrovato, Fred Uhlman, 1971
- Il gusto proibito dello zenzero, Jamie Ford, 2012


- Avevano spento anche la luna, Ruta Sepetys, 2012
- Volevo solo averti accanto, Ronald H. Balson, 2015
- Le valigie di Auschwitz, Daniela Palumbo, 2011
- Stelle di cannella, Helga Schneider, 2015



- La ragazza con la bicicletta rossa, Monica Hesse, 2016
- La sarta di Dachau, Mary Chamberlain, 2016
- La pianista di Auschwitz, Susy Zail, 2015
- L'Usignolo, Kristin Hanna, 2016
- In fuga dal passato, Eliza Graham, 2016



Sono tutti libri che meritano una lettura, non solo per ricordare un evento traumatico della nostra storia ma sopratutto per capire la portata della follia umana e la sofferenza causata a milioni di persone.
Spero che tra questi libri ci siano quelli per voi!
Buon proseguimento di giornata a tutti...





2 commenti:

  1. Sempre per restare in tema, il discorso di oggi del Presidente è stato molto ricco di riferimenti letterari, veramente ha fatto centro.

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    Risposte
    1. Sì in effetti attorno a questa questione ci sono molti punti che continuano a creare dibattiti. Uno tra i tanti, l'Isis: intolleranza, odio e fanatismo proprio come 70 anni fa!
      Ciao Francescooooooooo!!:)

      Elimina

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