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lunedì 30 settembre 2019
sabato 29 settembre 2018
Recensione 😢 | Solo per desiderio di Richard Flanagan
Girovagando come sempre nella mia ormai fornitissima biblioteca digitale di MLOL (fino all'anno scorso gli unici ebook scaricabili erano quelli di un paio d'anni prima) mi sono imbattuta in una cover con un titolo e una cover ambigui, di un autore che non ho mai sentito nominare.
Leggendo la trama, però, mi sono convinta a prenderlo in prestito. Nella trama c'era una persona che adoro professionalmente e che non mi aspettavo di trovare. Sto parlando di niente popò di meno che di Charles Dickens, il mio mito perdiana!
Leggendo la trama, però, mi sono convinta a prenderlo in prestito. Nella trama c'era una persona che adoro professionalmente e che non mi aspettavo di trovare. Sto parlando di niente popò di meno che di Charles Dickens, il mio mito perdiana!
Tuttavia, non capivo assolutamente cosa c'entrasse lui con tutta la storia, quindi ho fatto la cosa più logica che potessi fare, cioè leggere sto benedetto romanzo ambientato in un secolo londinese che adoro, l'800. Ma purtroppo la lettura non è andata come mi sarei aspettata...
Titolo: Solo per desiderio
Autore: Richard Flanagan
Editore: Bompiani
Pubblicato nel 2017
Prima edizione: 2008
Genere: Narrativa inglese
Pagine: 240
letto in formato ebook

La mia opinione
Tasmania,
1841. La piccola aborigena Mathinna è stata adottata dal governatore
dell'isola e dalla moglie, Lady Jane, per dimostrare che anche i
selvaggi possono essere civilizzati. Ma l'esperimento si ribalta e
Mathinna diventa la vittima innocente di un desiderio violento.
Londra, 1854. Lady Jane chiede aiuto a Charles Dickens per
riabilitare la memoria del marito, macchiata dal sospetto di
cannibalismo, dopo essere rimasto vittima di un nubifragio tra i ghiacciai. Ma dietro l'immagine pubblica del grande scrittore
emerge la natura di uomo consumato dal desiderio.
martedì 24 maggio 2016
RECENSIONE | Il piccolo principe
Buon
martedì carissimi!
Il mese di maggio è stato un po' morto per Gli Alberi, sia per la mia piccola assenza che per una brusca frenata nella lettura. Ho letto, infatti, molto poco in quest'ultimo periodo, ma la colpa è anche di Stephen King, che mi sta intrattenendo più del dovuto con il suo 22.11.63. Bellissimo eh, ma che lungo!! Spero per fine maggio-inizio giugno di finirlo e recensirlo! Sto poi leggendo Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt, un thriller, che di solito non leggo, davvero angoscioso!! L'ho comprato al Salone (al breve il post) perchè era in offerta, ma non sapevo di che parlasse. La lettura è molto piacevole e interessante ma il fatto che venga descritto in modo molto dettagliato la vita di una madre la cui figlia sparisce, mi sta un po' abbattendo il morale. Quindi, per riprendermi ho letto tutto d'un fiato una storia con una trama più rilassata ma non per questo banale, Il piccolo principe.
martedì 29 marzo 2016
venerdì 8 gennaio 2016
Review: I segreti di Heap House
Cari Lettrici e Lettori,
in 28 anni ho letto tante cose: belle, bellissime, brutte, banali, mediocri, commoventi ecc… Ci sono però dei libri per i quali è davvero difficile dare un’opinione precisa, comprensibile e semplice. I segreti di Heap House credo che sia in assoluto il libro più difficile che io abbia mai cercato di recensire. E guardando in giro altre recensioni di questo libro ho capito che lo stesso problema lo hanno riscontrato in tanti. Addirittura, non saprei dirvi con estrema certezza se il libro mi è piaciuto o no!!
Comunque sia, non me la sento di inserirlo tra gli
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