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lunedì 16 luglio 2018

Review Party | Tre giorni d'inverno di Serena Vis



Buon lunedì carissimi lettori!
Anche se siamo in piena estate, qui a Torino c'è un bel fresco e quasi quasi minaccia la tempesta, che già abbiamo avuto nei giorni scorsi! Pertanto, la recensione di oggi nonostante richiami nel titolo l'inverno può sembrare che cada a pennello! Ho avuto il piacere di leggere Tre giorni d'inverno grazie al blogtour organizzato dalla casa editrice Literary Romance, che ringrazio per l'invio dell'ebook!

 

Uscita: 2 aprile 2018
Genere: Romance
Pagine: 236
Prezzo: E-book 2,99 euro
Cartaceo 12,90
Editore: Literary Romance


Trama

Giulia si è appena trasferita in un paese collinare in provincia di Piacenza, ha da poco ristrutturato una vecchia casa in stile Liberty e può egregiamente vivere del suo lavoro di scrittrice. Si è appena lasciata alla spalle una relazione instabile, fredda e vuota come una pagina bianca e l’unico desiderio che ha è quello di ricominciare da zero, ripartendo proprio da se stessa. Ma ha bisogni di mettersi alla prova. L’occasione le si presenta in un pomeriggio gelido. Lì, tra la boscaglia, incontra Chris, musicista di una nota band nazionale. A causa di un guasto alla macchina, e a un imbarazzante incidente di percorso, Giulia si sente in dovere di aiutarlo, però è venerdì pomeriggio, il crepuscolo incombe e il meccanico più vicino si trova a fondo valle. Giulia è consapevole della propria follia, ma spinta dall’istinto decide di ospitarlo. Che male potrebbe farle, in fondo? Lo conosce da quando aveva sedici anni… E poi Chris ha quella luce negli occhi, quella che sa di sconfitta, di lotta interiore, di aspettativa disillusa. Vuole aiutarlo. Trascorrono un’amichevole serata insieme e, poco prima che la notte scenda, Chris si ritrova a rubarle un bacio nella confortevole biblioteca della casa, mentre all’esterno infuria la bufera. Basteranno tre giorni per innamorarsi, per far luce su se stessi? E cosa nasconde il famoso cantate tanto da essere stato indotto a fuggire dalla band, ad aver lasciato incompleto l’ultimo album? Vivono intensamente l’amore che nasce, l’attrazione che divampa. Insieme stanno bene, si appagano, sono felici. Due anime che si sono ritrovate per consolarsi, per cicatrizzarsi le ferite a vicenda senza pretendere nulla in cambio perché niente è per sempre e lo sanno. Soprattutto quando dovranno dirsi addio.


Recensione

Quando ho visto la copertina e letto la trama mi sono innamorata subito del nuovo romanzo di Serena Vis. Impossibile non farlo! 
Tra le colline del piacentino, in un luogo quasi sperduto e incantato, troviamo Giulia, una famosa, seppur giovane, scrittrice, che ha deciso di rifugiarsi in questo bellissimo paesaggio per fuggire dalla vita frenetica e, soprattutto, da un periodo abbastanza problematico.

Ripartire da zero non è facile, ma l'inaspettato incontro con Chris cambia le cose in poco tempo. Nonostante non lo conosca, lo ospita a casa sua per tre giorni. Chris, cantante di successo bello e affascinante, sembra che conduca una vita apparentemente perfetta, ma la sensibilità di Giulia è talmente forte da riuscire a vedere sotto la sua maschera.
I sentimenti negativi erano cresciuti dentro lui, dapprima lentamente, come una malerba nascosta, e poi rigogliosamente fino a invadere tutto quanto. Rabbia.

Il tempo insieme passa in fretta grazie alla sorprendente affinità che li accomuna. I problemi, che pochi giorni prima li assediavano con forza, spariscono del tutto lasciando solo due anime tormentate con una speciale empatia a riprendersi poco per volta ciò che credevano aver perduto per sempre. 

I sentimenti descritti dall'autrice sono profondi e autentici. Mi sono immedesimata tantissimo nella protagonista femminile, vivendo appieno quello che viveva lei, riuscendo a sentire la sua sofferenza e poi la serenità, quando era in compagnia dell'uomo che desiderava.

L'ambientazione è un altro punto di forza di questo romanzo. Strano leggere una storia con neve e freddo in un periodo come questo, ma, anche in questo caso, la capacità descrittiva dell'autrice aiuta moltissimo. Se pensate che mi è capitato un paio di volte di sentire dei brividi di freddo, potete capire il grado di immediesimazione che sono riuscita a provare!!

Lo stile della Vis è quindi godibile dalla prima all'ultima pagina, grazie anche all'alternanza dei diversi POV. Il messaggio finale è poi carico di speranza nonostante non ci sia stato un classico epilogo. Eppure mi è piaciuto tanto lo stesso!
Leggendo Tre giorni d'inverno sarà possibile tuffarsi in una storia d'amore dolcissima, commevente ed emozionante, da cui è impossibile non farsi coinvolgere.



domenica 15 luglio 2018

WRITERS GENERATION 2.0 | Presentazione Scrittori Emergenti



Buona domenica a tutti!
Eccomi qui per segnalarvi alcune nuove uscite che non potevo assolutamente non farvele conoscere. Il primo libro è un'inchiesta giornalistica, che porta il lettore nel pessimo e corrotto mondo della malavita, mentre gli altri tre sono tutti editi da una nuova realtà editoriale, NPS Edizioni, una casa editrice, non a pagamento, nata sotto l'egidia dell'associazione culturale NATI PER LEGGERE. Spero che tutte le segnalazioni possano interessarvi, quindi buona lettura!!!


Palma di Dio
Sergio Nazzaro



Editore: Città Nuova
Pubblicato il 28 giugno 2018
Genere: Biografia/Inchiesta
Acquistabile su Amazon e su Kobo



Ultimo lavoro del giornalista e scrittore Sergio NazzaroPalma Di Dio è un reportage narrativo incredibile e commovente sulle contraddizioni e la sofferenza di chi vive la propria esistenza ultimo tra gli ultimi; un romanzo-inchiesta che vuole dar voce al grido di dolore di una terra martoriata dalla camorra.
Ispirato ad una storia vera, il romanzo, edito da Città Nuova Editrice nella collana Narratori, racconta la storia di Paola, giovane malata di epatite che fin da bambina ha dovuto fare i conti con la malavita e il degrado sociale: ha l’aids, ha rubato e scippato, si è prostituita per i camorristi, ha comprato e venduto pistole, ha lavorato per la mafia africana. A neanche diciotto anni accompagnava Zio Antonio a riscuotere tangenti e comprare carichi di droga. Ha ucciso, più di una volta. Non sa bene perché, ma tutti la chiamano Palma.
Palma Di Dio è il racconto di una via crucis contemporanea, la storia di una donna che si mette a nudo, tra droga, crimine organizzato e l’abisso dell’abbandono sociale.
«Sto morendo. Non oggi. Ieri, ma è già successo. Domani probabilmente, ma lentamente. Ho trentasei anni e qualche mese sparso. Guardami in faccia. Se mi metto il fazzoletto nero delle vecchie quando sono a lutto assomiglio a loro. Anch’io sono a lutto».



ESTRATTO
Mi chiamo Paola. Sono malata di epatite B, C e Delta fulminante. Ho l’Aids. Mi sono fatta di eroina e di coca per oltre dieci anni. L’eroina solo per calmarmi dalla coca. Ho vissuto dentro le piazze di spaccio: Torino, Scampia e Castel Volturno. Ho rubato, scippato, venduto aghi puliti. Conosco le differenze tra il nord e il sud di questo paese di tossici. Mi sono prostituita per i camorristi, madame di puttane per i camorristi nelle loro ville fuori Napoli e nelle campagne dell’agro aversano. Ho comprato e venduto pistole. Soprattutto per i neri. Ho lavorato per la mafia africana e mi chiamavano “la puttana dei neri”. Non ho più un dente. Neanche la memoria, non tutta la memoria. Sono stata in coma due volte. La prima volta per otto mesi. Mi sono svegliata ho ammazzato di botte un infermiere e mi sono andata a fare di nuovo, con il pigiama. Risvegliata dal coma mi hanno detto che mia madre era morta. Mio padre era già morto, poi sarebbe morto anche mio fratello. Ho perso mio figlio. Me l’hanno tolto. Non ricordo sempre il suo nome. Dovrebbe avere 7 anni, oggi. Ho tagliato droga. Non solo per venderla. A diciotto anni accompagnavo mio zio a riscuotere tangenti e comprare carichi di droga. Ho ammazzato. Più di una volta. Sto per morire. Non lo so perché, ma mi chiamano Palma. Ed è solo l’inizio della mia storia”.



L’AUTORE
Sergio Nazzaro è un giornalista e un autore, che scrive reportage d’inchiesta sulla criminalità organizzata italiana e sulle mafie africane. Ha collaborato con diverse testate tra cui Repubblica, Sole 24 Ore e realizzato documentari per Current TV e Rai 3. Per il mensile Wired ha pubblicato l’esclusivo reportage sull’ultima base segreta della Nato “Proto”. Per Einaudi ha scritto Castel Volturno reportage sulla mafia africana, diventato un best seller ed uno dei principali documenti di giornalismo investigativo pubblicati, in Italia, sull’argomento. Tra i suoi ultimi lavori: “L’Insoluto”, dialogo con Pietrangelo Buttafuoco, per Città Nuova Editrice, e “Mediterraneo”, il graphic novel edito da Round Robin.


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I FUOCHI DI VALENCIA
Elena Covani



Editore: NPS edizioni
Genere: Urban fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 192
Prezzo: 14 euro / 2,99 euro
Acquistabile su Amazon



Trama
Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine?
Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla.
Una guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia.

«La storia umana è piena di esempi di evoluzione naturale: il più forte da sempre sopravvive al più debole, è così che deve andare. Tu sei la prova vivente che anche noi ci possiamo evolvere, che non siamo creature sterili come ci hanno sempre definito, ma al contrario abbiamo enormi potenzialità; ci aiuterai a metterle in atto? Ci sono cacciatori e ci sono prede, tu devi solo scegliere cosa vuoi essere».



L'autrice
Elena Covani è nata e cresciuta in Versilia. Appassionata di storia e cultura spagnola, ha trascorso un anno universitario a Valencia, le cui atmosfere le hanno ispirato il suo romanzo fantastico. Trascorre le giornate tra lavoro, famiglia, scrittura e la ginnastica ritmica, sua grande passione.
Ha pubblicato il romanzo “Una canzone all’improvviso”, una commedia romantica ambientata in Versilia, e alcuni racconti in antologie. “I fuochi di Valencia” è il suo primo urban fantasy.

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L’ORA DEL DIAVOLO
Alessio Del Debbio



Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro / 2,99 euro
Disponibile su Amazon




Trama
L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all’ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.
L’ora del diavolo” contiene i racconti: L’ora del diavolo, Il guardiano degli Oceanini, Le voci alla Balza, La donna di fuoco, La luna sul fondo, La guerra del Fatonero, Il mercante di sogni, Gli uomini della neve, Il violinista del diavolo, Le fate di pioggia, Il risveglio degli Oceanini, Che fine ha fatto Babbo Natale?, In viaggio con te.

Un affarista, sì, potrei definirmi in questo modo. Un mercante di sogni, che offre merce scelta e pregiata, tessendoli nell’animo di uomini troppo deboli per resistere al mio richiamo. Sono il gran burattinaio di vite che, in mia assenza, sarebbero poco gloriose, destinate a perdersi negli abissi del tempo senza che nessuno ne abbia memoria. Chi sono io? Oh beh, nomen omen. E io di nomi ne ho avuti tanti.



L'autore
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy Ulfhednar War, composta da La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e I Figli di Cardea (Edizioni Il Ciliegio, 2018) e l’urban fantasy Berserkr (Dark Zone Edizioni, 2017).  
Cura il blog “i mondi fantastici”, che promuove la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali.


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Oracoli

Alessandra Leonardi


Editore: NPS Edizioni
Genere: Storia/avventura
Formato: digitale
Pagine: 100
Prezzo: 1,99 euro
Copertina a cura di Fabio Maffia
Disponibile su Amazon 




Trama
Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell’Italia, infine i Romani: sussurri divini nell’acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.
Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in “Porpora”, “Il dono dell’aruspice”, “Sibilla” e “I libri fatali”.

Gli Dei sembrano aiutarci, ci mandano segnali, ci parlano, esigono da noi preghiere e sacrifici, ma alla fine nulla cambia: siamo burattini nelle loro mani capricciose, sempre e comunque. A cosa serve allora conoscere quello che accadrà? A cosa serve dedicare loro le nostre devozioni?




L'autrice
Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, dove risiede tuttora. Ha svariati interessi, tra cui il cinema e le serie tv, soprattutto di genere fantastico, i fumetti, i viaggi, l’archeologia, la storia antica e la mitologia. Dalla passione per il fantastico, i miti e la storia è nata l’antologia “Oracoli”.
Ha in precedenza pubblicato diversi racconti e poesie contenuti in varie antologie e sillogi.

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giovedì 28 giugno 2018

Recensione | Quando eravamo eroi di Silvio Muccino

Da una vita e mezza non scrivevo sul blogghettino ma ho avuto una validissima giustificazione: ho cominciato a leggere la Ferrante, L'amica geniale, e non mi sono più fermata. Ho fatto fuori tutti e quattro i libri in meno di un mese e non ho voluto pensare ad altro!! Vi assicuro che immergendomi in quel modo in quella saga mi sono estraniata dalla realtà e mi sono persa in un limbo. Ora però ho concluso quindi ritorno alle recensioni e alla vita vera.
Il libro che recensisco oggi l'ho letto oltre un mese fa, quindi non è un'opinione a caldo ma ben ponderata. Ho conosciuto finalmente un Silvio Muccino scrittore che mi è piaciuto davvero tanto. Il suo stile, se tutta farina del suo sacco, è proprio ben riuscito. La storia che racconta è stata per me originale e piena di sentimento. Ho cominciato a leggere questo libro più per l'autore che per ciò che poteva aver scritto e mi sono ritrovata a dimenticarmi quasi subito del primo per immergermi completamente nella seconda.


Titolo: Quando eravamo eroi
Autore: Silvio Muccino
Editore: La Nave di Teseo
Pubblicato l'8 marzo 2018
Genere: Narrativa italiana
Pagine: 236
Letto in formato ebook
Dal 16-05 al 18-05







Recensione

Questo libro mi è davvero piaciuto. Non solo per lo stile, il ritmo, i personaggi e la trama, ma per la forza che si sprigiona da ogni pagina. Il fatto che 5 amici si incontrino dopo 15 anni e che tutti loro abbiano speranze, illusioni e rancori da tirare fuori al momento opportuno, mi ha fatto capire e conoscere meglio l'autore.
Silvio Muccino oltre ad essere attore, regista, scenneggiatore (e insomma suo padre è un dirigente Rai, che doveva fare?!) è figlio di una famiglia infelice, come lui stesso ha ammesso in un'intervista. Questo libro sembra il racconto di come l'autore sia caduto e poi risalito

Alex ha 34 anni e dopo 15 anni di assenza invita per tre giorni i suoi migliori amici del liceo nella casa che per anni era stata un loro rifugio. 
Il bisogno di rivederli nasce dalla necessità di mettere la parola fine a qualcosa cominciato molti anni prima. Per farlo deve avere intorno a sé le persone a lui più care. 

Rodolfo, Eva, Melzi e Torquemada sono oggi uomini e donne con i classici problemi degli adulti, ma quando erano ragazzi, o meglio quando con loro c'era Alex, erano unici, originali, "alieni", che nulla poteva fermarli. 
Ritrovandosi, gli alieni si scopriranno diversi perché cresciuti, eppure ancora dipendenti da Alex e capaci di fare quello che pensavano fosse impossibile per loro. 

Ti amo così tanto che non mi basta averti. 
Vorrei essere te.

Questa frase, davvero tanto bella, riassume il sentimento che tutti gli alieni provano nei confronti di Alex. Proprio questo personaggio mi è piaciuto tantissimo perché è così originale, ipnotico, misterioso, ma anche e soprattutto fragile e bisognoso di amore.

Il tema alla base del romanzo, su cui l'autore sembra voler passare uno spesso strato di evidenziatore giallo, è la diversità che una persona può scoprirsi dentro in ogni periodo della sua vita. 

C'è chi non si sente in grado di poter raggiungere degli obiettivi, chi vorrebbe poter assimilare i tratti caratteriali o estetici di un'altra persona e chi si sente incompreso da chiunque. La diversità è ovunque e ha parecchie forme, ma la nostra società tenta ancora di ostacolarla e sottometterla alla norma. 

Con questo libro, Muccino è riuscito a descrivere molto bene la frustazione e la paura di cui si cade vittima quando non si viene accettati per quello che si è o si ha paura di mostrarsi.

La storia ci viene mostrata in sequenza da tutti i protagonisti. L'autore dà spazio a ciascun alieno così che possa raccontare il bene e il male di quell'amicizia così fuori dagli schemi. La fine non mancherà di stupire e di commuovere. Ciò che mi ha fatto capire è che non bisogna mai disperare del fallimento, perché è da quello che ci viene data la possibilità di risalire


Leggetelo, ve lo consiglio!!

domenica 3 giugno 2018

WRITERS GENERATION 2.0 | Presentazione Scrittori Emergenti



Buona domenica carissimi lettori!
Ho per voi nuove fresche fresche che aspettano di essere segnalate e conosciute. Come sempre si tratta di pubblicazioni di autori emergenti italiani (anche se non disdegno certo quelli stranieri eh), ma questa volta non si parla di libri appena usciti ma editi già qualche mese fa. Ecco le segnalazioni tutte al maschile che ho scelto per voi!!


SICE - Le bambole non hanno diritti
Fernando Santini



Casa Editrice: Dark Zone Edizioni
Genere: Thriller
Pagine: 224
Data prima edizione Ebook: maggio 2016
Data prima edizione cartacea: 25 ottobre 2017
Acquistabile su Amazon e sul sito della casa editrice



Sinossi
Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all'uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un'organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.


Un breve estratto
L’uomo si rigira sul pagliericcio. Le mani, legate dietro la schiena, gli rendono difficili i movimenti. Con lo sguardo cerca di capire dove sia. Il bavaglio gli crea problemi nel deglutire. Il sole, entrando da uno spiraglio lasciato aperto dai suoi sequestratori, colora di rosso le pareti della stanza facendogli capire che il tramonto si sta avvicinando.

«Caro Andrea, siamo svegli?» gli domanda un uomo vestito in una tuta nera e con il viso coperto da un passamontagna.
L’uomo lo osserva senza muoversi. Non prova neanche a rispondere, poiché il bavaglio renderebbe incomprensibile quello che lui potrebbe dire.
«Hai ragione, non puoi rispondermi. Non preoccuparti, tra qualche minuto potrai parlare. Ti sarai domandato chi siamo. Noi siamo i buoni e sappiamo in cosa sei coinvolto. Sappiamo dei tuoi film, conosciamo i tuoi interessi professionali. Sappiamo dei tuoi legami con gli Sgulli. Ora ti starai domandando cosa vogliamo da te… Semplice, sappiamo tanto, ma non abbiamo prove. Per alcuni di noi questo non sarebbe un problema e ti infliggeremmo, senza alcun dubbio, una dura pena. Però, per tua fortuna, la maggior parte di noi vuole agire seguendo una diversa linea etica. Quindi, abbiamo bisogno della tua confessione», gli dice l’uomo mascherato continuando a girare intorno al giaciglio.
«Sono sicuro che stai pensando che non ci dirai nulla. Voglio tranquillizzarti. Parlerai. Ti chiedo, come favore personale, di provare a resistere a lungo alle richieste che ti faremo. Io appartengo al gruppo di quelli che pensano che dovremmo punirti senza attendere oltre e ci troverò gusto a lavorarmi il tuo corpo mentre dirai di non sapere nulla. Però voglio rassicurarti, non ti permetterò di morire. Sarebbe troppo comodo per te», gli dice facendo cenno a un altro uomo, entrato da pochi secondi nella stanza, con cui si avvicina al prigioniero.
I due uomini lo sollevano dal giaciglio e lo mettono su una sedia al centro della stanza. Uno degli uomini gli libera le mani, mentre il secondo prende una catena, che pendeva dal soffitto, e aiutato dal suo compagno, lega le mani del regista per poi sollevarle sopra la testa di Saudelli.
«Allora, caro Andrea, ora ti togliamo il bavaglio», gli dice l’uomo mascherato.
«Cosa cazzo vuoi sapere?!» domanda il regista una volta liberata la bocca.
«Vedo che sei intelligente. Non hai provato a urlare.»


***


Angelion
Matteo Balzaretti


Casa editrice: Catnip Edizioni 
Anno di pubblicazione: 2017 
Genere: Fantasy 
Acquistabile su Amazon


Sinossi
Un'antica profezia narra dell'arrivo di dieci mostri invincibili che, a distanza di anni l'uno dall'altro, porteranno morte e distruzione in tutto il mondo al loro passaggio. L'unico modo per sconfiggerli è cercare gli Angelion, creature che racchiudono in loro la chiave per liberare il mondo da quel flagello. Joy, giovane cacciatore di mostri, riceve l'incarico di scortare Ginevra, l'ultimo Angelion, verso il tempio di Rosea. Durante il loro viaggio, colmo di avventure, pericoli, nuovi compagni e scoperte, la brama di denaro di Joy maturerà in una ricerca di risposte. Che cos'è davvero un Angelion? E cosa si cela veramente dietro il secolare potere della Società delle Dieci Colonne, che ha da sempre il merito di aver liberato il mondo da quei temibili mostri? 


Comunicato stampa
Il 22 Giugno 2017 Catnip Edizioni apre le porte al fantasy per ragazzi: è arrivato il momento di Angelion di Matteo Jacopo Balzaretti, un avvincente romanzo che segue l’avventura di un gruppo di ragazzi che hanno il compito di salvare il mondo da una creatura mostruosa e invincibile, e proteggere Ginevra, una fanciulla deliziosa nonché l’Angelion della sua generazione, nel corso del loro pericoloso viaggio. Angelion è il primo romanzo di Matteo Jacopo Balzaretti, nonché il primo fantasy indirizzato ai più giovani edito da Catnip Edizioni. La copertina è un’opera originale dell’illustratrice Lucrezia Galliero. Angelion segue le avventure del giovane Joy, un cacciatore di mostri, a cui verrà affidato il compito di proteggere e scortare l’Angelion, Ginevra, sino al tempio della città di Terrea. A loro si uniranno un manipolo di personaggi curiosi: Gismun, energumeno con un passato da soldato; Liman, scontroso uomo-pianta; la bella Pesca e il suo bruco da compagnia Bicu; e altri ancora che incontreranno durante il loro viaggio. Se i più giovani apprezzeranno le originali e colorate atmosfere di Angelion e la sua affascinante collezione di personaggi, come il mondo degli uomini-pianta o Sam il cercatore di funghi, sicuramente i più adulti saranno in grado di scorgere i temi che spingono a una lettura più approfondita, come il razzismo, il senso di colpa dei guerrieri, il sacrificio per il bene comune. 


L’autore
Matteo Jacopo Balzaretti, classe ‘87, è nato a Rivoli e vive a Torino. Diplomato presso il liceo classico Gioberti, si è successivamente laureato in cinema. Ha realizzato alcuni cortometraggi in qualità di regista e ha scritto il suo primo romanzo, Angelion, frutto della grande passione per la scrittura che coltiva fin da piccolo.

***



sabato 2 giugno 2018

BlogRecap | Maggio 2018



Benvenuto giugno!!! Arrivederci Maggio!!!
Anche l'estate si avvicina piano piano. Maggio, nonostante sia il mese che preferisco (forse perché ci sono nata, non lo so), lo trovo di anno in anno sempre più lungo. Non è un male questa cosa, anzi, devo dire di essere proprio contenta per come sono andate le mie letture in questi 31 giorni di pura follia climatica. Ma cominciamo con ordine.



Recensioni sul blog 


WONDER. Libro commovente e profondo che mi ha spiegato cos'è la sindrome di Treacher Collins attraverso le parole del fantastico protagonista, Auggie. Questa lettura può sembrare adatta solo a bambini e adolescenti ma è molto di più e sono davvero contenta di averlo scelto, perché mi ha commosa e mi ha fatto ridere. Imperdibile!



TRAVOLTI  DALL'AMORE. Susy, anche questa volta, ha fatto centro. Anzi posso dire che libro dopo libro affina sempre di più le sue capacità di scrittrice. La storia d'amore, sviluppata su due piani temporali differenti tiene incollati alle sue pagine dalla prima all'ultima. Anche stavolta ho avuto la possibilità di leggere in anteprima in nuovo romance di Susy e la cosa mi ha fatto davvero felice perché mi ha fatto passare due giorni di puro relax!

UN RAGAZZO NORMALE. Finalmente ho conosciuto Lorenzo Marone e me ne sono innamorata. L'ultimo suo libro è una storia davvero speciale, che parla di supereroi e persone speciali pur descrivendo la classica vita di un bambino napoletano degli anni '70. Questa lettura mi ha aperto le porte sul mondo di Marone, il quale, ho letto in giro, ha dato vita ad altri personaggi e libri memorabili che non vedo l'ora di leggere.

Cos'altro è successo...

Sul blog ci sono poi state poche iniziative diverse dalle recensioni, ma pur sempre importanti. Prima di tutto ho segnalato la nuova ripubblicazione del libro dell'autrice Monika M., Come un'isola, che ha cambiato veste grafica e si è arricchito di due nuovi spin-off. 
Sono stata nominata ad un bellissimo book tag, My World Award 2018, ho risposto alle domande che mi sono state fatte e ne ho fatte altrettante ad altre 10 blogger che ho scelto per potergli conferire il premio.
Per la nuova pubblicazione di Susy Tomasiello ho partecipato al Cover Reveal del libro Travolti dall'amore, in cui sono stati presentati la cover, la trama e aluni estratti.



Letture del mese

Ciò che mi piace più comunicarvi però sono le letture del mese, e vi assicuro che questo mese sono state fantastiche e bellissime. Mi hanno resa veramente felice e soddisfatta come non lo ero da tempo! allora cominciamo perchè mi prudono le mani. Devo raccontarvi!!!

  • Un ragazzo normale di Lorenzo Marone, di cui ho parlato prima
  • Travolti dall'amore di Susy Tomasiello, idem sopra
  • On writing: Autobiografia di un mestiere di Stephen King, ovvero la storia di quest'autore che mi piace molto come persona ma non troppo come scrittore. Un libro davvero interessante che mi ha fatto conoscere il Re dell'horror da un punto di vista umano. La cosa interessante è stato il suo modo di fare un corso di scrittura raccontando tutta la sua vita.
  • L'amore addosso di Sara Rattaro, un libro che sì mi è piaciuto ma no non mi ha lasciato molto. Lo stile dell'autrice è perfetto, nulla da dire. Leggerò sicuramente altro, ma la storia raccontata, per quanto originale, è stata proprio deprimente. 
  • Quando eravamo eroi di Silvio Muccino che ho divorato in un giorno perché bellissimo e intenso. Nient'altro da aggiungere se non che a breve vorrei postarne la recensione.
  • Io Principessa di Gabriela Mansilla, è il racconto scritto, sotto forma di diario, da una mamma argentina per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla metamorfosi che ha subito suo figlio Manuel, che a soli 4 anni è diventato Luana, una bambina transgender finalmente felice. Il libro mi ha fatto scoprire meglio una realtà verso la quale avevo qualche pregiudizio a causa dell'ignoranza. La piccola Luana però è una bambina davvero combattiva che ha cambiato, e cambia tutt'ora, il destino di milioni di transgender che necessitano del riconoscimento della loro vera identità per vivere una vita che sia degna di essere chiamata così.
  • L'amica geniale (#1) di Elena Ferrante. Mi sono fatta regalare questo libro per il mio compleanno perché lo desideravo da tanto. L'ho letto in pochissimo tempo e mi ha fatto diventare drogata di questa storia. Una storia che parte dall'infanzia e dalla giovinezza di due amiche, Lenù e Lila, bambine che vivono in un rione di Napoli e di cui si seguiranno le vite per ben altri 3 libri, fino alla vecchiaia! DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!!
  • Storia del nuovo cognome (#2) di Elena Ferrante. Essendomi ritrovata totalmente dipendente da Lenù, Lila e la vita del rione, ho deciso di abbattere una barriera da lettrice e ho cominciato a leggere, si fa per dire, il secondo volume attraverso l'audiobook che ho trovato su MLOL. Quest'esperienza mi sta piacendo davvero molto. Alla fine non lo sto trovando molto diverso dal libro o dall'ebook. La differenza è che mentre cucino, cammino, o pulisco, qualcuno mi legge un libro. La lettrice usata per la saga della Ferrante, inoltre, è napoletana e riesce ad esprimere l'essenza dei personaggi in modo davvero reale ed espressivo. Spero prima o poi di parlarvi del mondo dell'amica geniale perché merita davvero!

Mi sembra di aver detto tutto. I libri che ho comprato o ricevuto in regalo sono gli stessi che ho già segnalato sotto forma di recensione o libro in lettura, quindi nessuna novità. Cercherò adesso di farmi un giro tra gli altri post di chi racconta il proprio mese letterario e quindi per ora mmi fermo qui!!




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