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venerdì 28 ottobre 2016

Angolo Poesia #38



Buongiorno cari amici e buon venerdì,
questa settimana non sono stata presente ma domani vi spiegherò meglio il perché nel post dedicato alla lettura in corso!!
Oggi è tempo di poesia e se avete seguito la scorsa puntata, saprete che mi dedicherò d'ora in poi ai poeti emergenti
L'altro venerdì abbiamo conosciuto la dolce e talentuosa Erica, oggi invece a parlarci in versi sarà Gennaro che ha composto le due poesie un po' di anni fa, ma ci teneva a farcele conoscere perché sono le prime che ha scritto in assoluto!
Entrambi parlano di sofferenza umana ma lo fanno in modo molto lieve e sereno. Spero piacciano anche a voi come sono piaciute a me!











L'appuntamento di poesia ritorna il prossimo venerdì e chiunque abbia poesie da segnalarmi si faccia avanti!!! Gli Alberi Da Libri smania dalla voglia di conoscervi 





3 commenti:

  1. I primi quattro versi della prima poesia mi piacciono molto, rievocano in me immagini di tranquillità. La pioggia è uno degli elementi che preferisco da essere inseriti nei componimenti, essa può rappresentare miriadi di sentimenti o stati d'animo: infelicità, irrequietezza o tranquillità e quiete.

    A scuola ho scoperto questa poesia: http://www.bdp.it/intercultura/ragionialtro/Manin/Identita/Moesta%20et%20Errabunda.htm.
    Moesta et Errabunda di Baudelaire, me ne sono definitavemente innamorata, soprattutto della versione originale in francese! Se ti va dacci un'occhiata ...
    Un abbraccio,
    Erica.

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  2. Davvero belle! Soprattutto i primi versi :)

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  3. stupende come sempre cara Nik questo angolo poetico è un'oasi imperdibile *_*

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Hai pensieri che ti ronzano in testa? Questo è il posto giusto per scriverli!!!

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