
Buongiorno cari amici e buon venerdì,
questa settimana non sono stata presente ma domani vi spiegherò meglio il perché nel post dedicato alla lettura in corso!!
Oggi è tempo di poesia e se avete seguito la scorsa puntata, saprete che mi dedicherò d'ora in poi ai poeti emergenti.
L'altro venerdì abbiamo conosciuto la dolce e talentuosa Erica, oggi invece a parlarci in versi sarà Gennaro che ha composto le due poesie un po' di anni fa, ma ci teneva a farcele conoscere perché sono le prime che ha scritto in assoluto!
Entrambi parlano di sofferenza umana ma lo fanno in modo molto lieve e sereno. Spero piacciano anche a voi come sono piaciute a me!
L'appuntamento di poesia ritorna il prossimo venerdì e chiunque abbia poesie da segnalarmi si faccia avanti!!! Gli Alberi Da Libri smania dalla voglia di conoscervi ッ

I primi quattro versi della prima poesia mi piacciono molto, rievocano in me immagini di tranquillità. La pioggia è uno degli elementi che preferisco da essere inseriti nei componimenti, essa può rappresentare miriadi di sentimenti o stati d'animo: infelicità, irrequietezza o tranquillità e quiete.
RispondiEliminaA scuola ho scoperto questa poesia: http://www.bdp.it/intercultura/ragionialtro/Manin/Identita/Moesta%20et%20Errabunda.htm.
Moesta et Errabunda di Baudelaire, me ne sono definitavemente innamorata, soprattutto della versione originale in francese! Se ti va dacci un'occhiata ...
Un abbraccio,
Erica.
Davvero belle! Soprattutto i primi versi :)
RispondiEliminastupende come sempre cara Nik questo angolo poetico è un'oasi imperdibile *_*
RispondiElimina