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domenica 28 febbraio 2016

RECENSIONE > Volevo solo tenerti vicino

Cara Nyrae Dawn, grazie per l'esperienza, ma mi fermo qui con te!

Titolo: Volevo tenerti solo vicino
Titolo originale: Charade
Autrice: Nyrae Dawn
Editore: Fabbri Editore (1 ott. 2015)
Pagine: 255
Genere: New Adult
Formato: E-book
Sequel: Facade, Masquerade


Abstract
Cheyenne ha appena scoperto che il ragazzo, col quale pensava di poter costruire qualcosa di duraturo, l'ha tradita. Il fatto di essere stata abbandonata, di nuovo, le frantuma le poche certezze che era riuscita a costruirsi intorno a  da quel fatidico giorno di molti anni prima. Questa volta, però, vuole reagire e non essere una semplice vittima. Ingaggia, quindi, un finto fidanzato, Colton. L'aria da duro e l'arroganza, però, sono per il bad boy uno scudo ai suoi problemi. Chey e Colt cominciano la loro relazione per gioco, ed è sempre per gioco che piano piano scoprono l'uno i segreti dell'altra, assecondando, così, la nascita di sentimenti veri.


Recensione
La storia raccontata in questo romanzo è tanto bella quanto banale. Una ragazza fighetta incontra il tipico bel ragazzo poco raccomandabile. Promettono a se stessi di non prendersi sentimentalmente dell'altro ma di portare avanti solo una storia di sesso. Alla fine si innamorano perdutamente delle persone problematiche che si nascondevano dietro quella dura scorza, scoprendo di essere le anime gemelle che segretamente entrambi aspettavano. 
Nel complesso il libro è ben strutturato e ben scritto e merita un po' del nostro tempo, pertanto, è stata una lettura piacevole e non noiosa, e quindi ve la consiglio.

Ma... 
  1. Tutti gli eventi vengono raccontati in maniera molto veloce. In certe occasioni questo modo di esporre dà un certo fascino alla narrazione, in altre, invece, lascia l'amaro in bocca perché non approfondisce situazioni o emozioni che dovrebbero essere più coinvolgenti, specie quando entrambi i protagonisti cominciano a provare qualcosa di più nei confronti dell'altro.
  2. Chey e Colt non sono quel tipo di persone che nella realtà mi andrebbero a genio. Entrambi sanno di essere belli e quindi volerebbero un metro più in alto dei comuni mortali, ma poi a tu per tu ti farebbero uscire pazzo per i loro mille complessi. Nonostante passino metà giornata a ripetersi quanto siano forti e quanto debbano fare i duri col mondo, nel loro intimo sono molto fragili,  a causa delle non rosee situazioni familiari, e quindi passano l'altra metà giornata a compiangersi e a darsi dei falliti. 
  3. Sarà sicuramente un caso, ma questo è il terzo libro di seguito che ha un malato terminale nella storia. Capisco che dà sicuramente più intensità al tutto ma si rasenta l'omologazione editoriale, così! Che noia!
  4. Il finale presenta un evento di "suspance". Anche qui però è tutto molto veloce, e per quanto io sia stata curiosa e incerta di come andasse a finire, alla fine ho avuto la sgradevole sensazione che fosse molto abbozzato e poco curato.

Purtroppo, quando incontro un certo numero di falle di questo tipo mi sembra di essere di fronte a un libro scritto tanto per fare soldi. Certo l'autrice ha del talento, nulla di dire, ma il mio problema verso questo romanzo è semplice: lo trovo vuoto e privo di personalità come i suoi due protagonisti. Sono ingiusta? La vostra impressione?









2 commenti:

  1. Ho anch'io questo libro, pensavo di iniziare a leggerlo prossimamente...ora so che non devo aspettarmi nulla! Bellissima recensione, mi sono piaciuti molto i MA..."rasenta l'omologazione editoriale" è un termine fantastico, come ti è venuto!? =)

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    Risposte
    1. L'ho scritto io?! Ahahaha scrivo le cose senza pensarci troppo, di getto!
      è una lettura piacevole, ma sono quei libri che lasciano il tempo che trovano...dopo un po' te ne dimentichi! è ovviamente un parere personale poi magari a te piacerà tantissimo:)

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