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venerdì 19 maggio 2017

recensione | L'AMICO RITROVATO

Buongiorno carissimi lettori,
non immaginate la mia felicità finalmente a recensire un libro dopo un bel po' di tempo!!
Questo, amici miei, è uno di quei romanzi che non si può non amare se lo si ha letto. Forse, è una delle poche letture scolastiche che non pesa, anzi... alla fine si ringrazia pure l'insegnante per la bella scoperta!
Anche io sono stata una di quelle che l'aveva letto durante le vacanze estive, ma leggere mi piaceva già all'epoca quindi rimasi estasiata da questo libricino così misero di parole ma pieno di espressione. 
L'ho riletto perchè trovandolo su una bancarella di un mercatino dell'usato non potevo non prenderlo per arricchire la mia biblioteca (tra l'altro, ora rintanata in grossi scatoloni sotto al letto nuovo di Mondo Convenienza, quelli con il vano contenitore super spazioso!). E sono proprio contenta di averlo comprato! Non mi piace solo perchè tratta di uno dei periodi più interessanti della storia, ma anche perchè racconta una storia di amicizia e di vita particolare, intensa e commovente. Quindi se non l'avete ancora fatto correte a leggerlo. Anche perchè ho spoilerato alla grande in questa recensione. 
Avvertiti😝 




L’amico ritrovato ✦ di Fred Uhlman ✦ Titolo originale: Reunion Traduzione di Mariagiulia Castagnone ✦ Edito da Feltrinelli ✦ nel 2009 ✦ Prima pubblicazione nel 1971 ✦ letto in formato cartaceo





SINOSSI
Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933...




Si pensa sempre che un libricino di poche pagine, leggibile in un paio d'ore al massimo, non possa essere chissà quale importante opera. E invece, nel caso dell'Amico ritrovato bisogna ricredersi. Breve, diretto e intenso, è la storia di un'amicizia particolare tra due ragazzi che è rimasta negli annali della storia letteraria.
Poco più di 1oo pagine mi hanno catturata come molti altri romanzi non sono riusciti a fare.


1932. Hans è un timido ragazzo di 16 anni, che frequenta una scuola per figli di famiglie benestanti. Vive nella Germania pre-nazista ed è ebreo. Un giorno, entra a far parte della sua vita Konradin, un ricco rampollo di una nobile stirpe tedesca, che sembra non avere alcuna intenzione di mischiarsi con gli altri suoi compagni di classe.



Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. 
Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila 
giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso 
tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come 
le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima 
volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più 
grande felicità e della mia più totale disperazione.





Dopo tanto mettersi in mostra, Hans riesce a conquistare le attenzioni di Konradin. I due ragazzi diventano inseparabili a scuola, legati dagli stessi interessi, e nell'accogliente casa di Hans, dove i suoi genitori accolgono il ricco ragazzo come fosse uno di famiglia. Ma più il tempo passa e più Hans nota delle ombre nel modo di comportarsi di Konradin, soprattutto perchè l'amico è restio a portarlo a casa sua. 
Non passerà molto tempo che la cruda realtà verrà rivelata. Una sera, in occasione di una rappresentazione teatrale, Konradin evita palesemente di salutare Hans perchè in compagnia dei suoi genitori, forti sostenitori di Hitler e delle sue idee antisemite.

Il rapporto tra i due ragazzi comincia ad incrinarsi, a causa anche dell'introduzione delle nuove leggi razziali che prendono di mira proprio gli ebrei. Intuendo l'imminente pericolo, Hans viene mandato in America per rimanere al sicuro dalle persecuzioni. Prima della sua partenza, Konradin invia una lettera all'amico ebreo nel quale gli ricorda il sincero sentimento di amicizia che lo lega a lui, ma rivelandogli anche la sua adesione alle idee naziste.

Decenni dopo, Hans riceve la richiesta di un contributo da parte della scuola tedesca dove aveva conosciuto Konradin, per poter ricordare gli studenti morti in guerra lottando contro la dittatura nazista. Hans ritrova così l'amico, ucciso dai tedeschi per aver attentato alla vita del Fuhrer.


L'autore Uhlman affronta molti temi importanti nel romanzo: le conseguenze della guerra in corso, le discriminazioni razziali verso gli ebrei, l'amicizia adolescenziale e le differenze sociali. Ma quello che più mi ha colpito è stato conoscere la psicologia del giovane protagonista, soprattutto il suo senso critico verso la società del suo tempo.

L'amico ritrovato è un romanzo breve narrato in prima persona da Hans, il quale si sofferma in modo specifico sugli eventi più drammatici del periodo nazista, tralasciando molti fatti, personali e familiari, che a me personalmente sarebbero interessati. Ma forse è anche questa discreta caratterizzazione di personaggi e ambienti a rendere la storia così suggestiva. Il finale, poi, consacra il libro a capolavoro perchè sorprende il lettore alla sua prima lettura ma riesce a scombussolare anche chi già lo conosce, come me, che ho sentito un nodo allo stomaco leggendo l'ultima riga dell'ultima pagina del libro per la seconda volta nella mia vita.

Nonostante la vicenda triste di un paese in guerra e di un ragazzino esiliato e umiliato, il messaggio di fondo è sicuramente positivo. L'amicizia vera supera qualsiasi barriera. Leggete questo inno all'amicizia, non ve ne pentirete!!




10 commenti:

  1. Ciao Nik, ho letto questo libro alle scuole medie e lo ricordo come una delle letture più belle, veramente un piccolo gioiello!

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    1. Ciao Ariel!!! Da buon intenditrice non potevi non averlo amato ;)

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  2. Bentornata Nik!
    E che rientro! Bellissima recensione di un bellissimo libro, credo uno dei più belli letti da adolescente.
    Un abbraccio da Eva

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    1. Grazie mille Eva cara!! Un libro che non si dimentica in effetti, ma che è sempre bello rileggere ogni tanto. un abbraccio ;)

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  3. CIao Nik,
    ho tanto sentito parlare di questo libro ma non l'ho mai letto. Anche la tua recensione mi conferma però che sia un bel libro e un'ottima lettura da fare

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    1. Ciao Susy, ti consiglio tantissimo di leggere questo libro perchè ti rimarrà a lungo nel cuore:)

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  4. Ciao! Anche per me è stato uno dei più bei libri mai letti, il finale è davvero commovente!

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    1. Sono contenta di aver trovato così tante amiche blogger che la pensano come me su questo libro davvero bellissimo!

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  5. Risposte
    1. Sono tanti i libri bellissimi che possiamo condividere ma questo è davvero un capolavoro:)

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