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mercoledì 8 giugno 2016

RECENSIONE | Una famiglia quasi perfetta

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaah!! Che ansia questo romanzo!
Ma non aspettatevi una recensione negativa! Mi è piaciuto troppo!!! ^_^




Titolo: Una famiglia quasi perfetta
Autrice: Jane Shemilt
Traduttrice: Daniela Di Falco
Editore: Newton Compton 
Pubblicato il 4 giu. 2015
Pagine: 318
Genere: Giallo/Thriller
Formato di lettura: Cartaceo


Continuo ad affermare che il genere thriller non mi vada troppo a genio, perchè lo associo alla violenza, alle indagini poliziesche, che trovo noiosissime, e ai toni troppo cupi. Ma dopo la lettura di questo libro non potrò più dirlo. 

La storia vede come protagonista, e voce narrante, Jenny, un medico con tre figli adolescenti, un affascinante marito neurochirurgo, un cane e una bella e grande casa con domestica. Jenny ha tutto ed è felice perchè si sente baciata dalla fortuna. Ma questo è ciò che pensa lei. Quando sua figlia Naomi scompare, intorno a Jenny cadono quei fragili castelli di sabbia che si era inconsciamente creata per non far i conti con le numerose crepe interne alla famiglia. Da donna forte, energica e decisa, Jenny si trasforma, pagina dopo pagina, nell'ombra di quella che fu, e il lettore si trasforma con lei.


Se solo. Se solo avessi ascoltato. Se solo avessi prestato attenzione. Se solo potessi ricominciare daccapo, esattamente un anno fa.


Inizialmente conosciamo una famiglia solida, che provoca invidia e che brilla di luce propria. Jenny fa da collante ai vari componenti e questo la rende una madre e una moglie adorabile ed eccezionale agli occhi di chi la sta cominciando a conoscere. 
La narrazione procede seguendo la tecnica dell'analessi, cioè raccontando ciò che accadeva prima e ciò che accadde dopo la scomparsa di Naomi. E Jenny diventa una donna superficiale, confusionaria, debole e cieca alle richieste della sua famiglia. Alla fine il quadro familiare è preciso: segreti, bugie, ipocrisie, pregiudizi, creano un quadretto nel quale si inserisce la sparizione di Naomi.

Ma chi l'ha presa? Perchè? Sarà ancora viva? 
Jenny racconta i giorni immediatamente dopo la sua scomparsa: l'arrivo della polizia e del detective Michael, colui che si impegnerà sul caso; l'angoscia in casa; la freddezza di Ted, il marito; la rabbia del figlio Ed; l'interferenza dei giornalisti; e le troppe bugie che salgono a galla.
In queste pagine c'è tutta la paura e il dolore che prova una mamma non vedendo più tornare la figlia adorata, perfetta agli occhi di tutti. Tanta inquietudine viene messa nel cuore del lettore, che si ritrova ad essere affezionato a Naomi nonostante la conosca solo attraverso ciò che racconta Jenny della sua infanzia e del tempo prima della tragedia.

Ma poi i flashback si alternano al racconto di ciò che successe un anno dopo la scomparsa. Troviamo Jenny in isolamento spontaneo dal mondo e dalla sua famiglia. Ancora in cerca di sua figlia ma con più rimorsi e più dolore di prima. Caduto il velo che copriva la falsa perfetta famiglia, si è ritrovata a far i conti con il suo egoismo e la sua superficialità di donna in carriera che non prestava troppa attenzione ai cambiamenti della figlia, alle bugie del marito, ai problemi degli altri figli. Il tutto farcito dalla consapevolezza che la Naomi che conosceva lei non esisteva, era una maschera, o era ciò che Jenny voleva vedere per non agire.

Suspense fino alla fine e tanti sentimenti che vorticano nella testa della protagonista e in quella di chi legge, che si ritrova, suo malgrado, nel bel mezzo di una vicenda familiare in cui tutti, prima o poi, pensano di ritrovarsi. Sullo sfondo, l'amore tra un uomo e una donna distrutta, che deve continuare ad andare avanti nonostante ciò che le è successo. 

Ho trovato questo libro intrigante, completo, appassionato, struggente. I personaggi sono tutti reali e descritti bene. Jenny è una donna vera, in cui mi sono riconosciuta in un futuro non troppo lontano da qui se fossi anche io madre. Questa lettura ve la consiglio a occhi chiusi. Il finale non è scioccante ma è a sorpresa e mi ha fatto apprezzare ancora di più l'autrice che ha voluto scrivere un thriller intriso di dramma e orrore umano ma sopratutto di sentimenti buoni, di una madre verso sua figlia.







  




16 commenti:

  1. Sembra carino!! Un libro che tiene con il fiato sospeso... Non ho ancora deciso se sono un'appassionata di gialli, qualche autore mi piace ma non ne conosco così tanti per poter dare una valida opinione!
    Chissà, magari lei si aggiungerà alla lista!

    Tu sei un'appassionata del genere? Hai qualche nome da darmi?

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    1. Ciao pepe!!In effetti anche io non sono un'appassionata né di gialli e ancora meno di thriller, infatti non ne leggo! Ma questo mi ha colpito davvero tanto e te lo consiglio!:)

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  2. mh..interessante direi che me lo segno!:)

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    1. Fai bene a segnartelo Saya. Secondo me vale molto!Grazie per essere passata!!Passo anche io a salutarti^_^

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  3. Top! Nik mi rincuori perchè avevo comprato questo libro in una delle mille promozioni della Newton perchè mi ispirava tantissimo visto che lo dipingevano come un gran thriller, poi l'ho abbandonato per dedicarmi ad altre letture e pian piano il mio interesse è scemato. Ora però mi hai rifatto accendere la curiosità e sembra davvero promettente, la prossima volta che non so cosa leggere non lo scarterò più! XD

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    1. Sono proprio contenta di averti fatto tornare la voglia di leggerlo! Non essendo il mio genere non sapevo cosa aspettarmi, ma anche io l'avevo trovato in offerta e ne ho approfittato:)E ho fatto bene perchè mi è piaciuto tantisssssssimo!^_^

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  4. A me dà troppa ansia. Non ce la faccio a leggere libri con storie che parlano di bambini persi, morti... vado in apnea.
    E' la mia paura più grande.
    Eppure di questo libro ho sentito parlare molto bene... vorrà dire che aspetterò un momento in cui mi sento particolarmente forte...

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    1. Assolutamente Eva! Certe storie sono proprio troppo cariche di emozioni, sopratutto per persone sensibili ed empatiche. Anche io non amo queste tematiche e infatti mi sono molto stupita della piacevolezza di leggere questo libro. Non so è sicuramente da provare come lettura!Ma solo quando te la sentirai!

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  5. Ero indecisa se acquistarlo, mi stavo aggirando tra le bancararelle della Fiera del Libro, libri scontati e accattivanti, come resistere? Invece ho scelto altri due romanzi...ora mi sto pentendo amaramente! Mi piacciono molto i thriller psicologici e secondo me questo era perfetto per me. Lo rimetto in lista! Grazie!

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    1. Non ti preoccupare, sicuramente prima o poi lo leggerai! Ma allora eravamo vicine vicine! che giorno sei andata al Salone?

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  6. Ciao Nik!!
    Indovina?? ho appena ritirato dalla biblioteca "Miss charity" che mi avevi consigliato tu!! :D

    Tra l'altro sono super felice di sapere che questo libro ti è piaciuto!! Se non sbaglio ti avevo accennato che ce l'ho in ebook, quindi sono contenta di aver speso bene i miei 0,99 centesimi!! hahah :D
    Presto inizierò anche questo!!! :) :)

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    1. Fantastico Jasmine!!!Voglio assolutamente leggere la tua opinione su Charity!!Spero ti piaccia come è piaciuto a me!!!:):)

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  7. Ciao Nik, a me il romanzo è piaciuto però non come thriller, più come romanzo psicologico! Di thriller aveva ben poco, ma ho apprezzato molto il colpo di scena finale!

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    1. Sì hai ragione su questo punto. La parte thriller non è così pronunciata come potrebbe sembrare. Ecco perchè ho potuto leggere una storia simile, che racconta di sparizioni, omicidi e quant'altro!

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  8. Allora Nik, la tua recensione la trovo molto ben scritta, mi trovo in un periodo in cui i thriller non mi attirano e non so perchè, li ho sempre amati. A questo potrei dare una chance, chissà dopo l'estate.

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    1. Ciao Cuore! Grazie per il complimento. Se il genere ti piace ma adesso non sei particolarmente attratta da un certo tipo di storie, potresti comunque leggerlo perchè la parte "thriller" è una sfumatura che fa solo da cornice. Se lo leggerai capirai cosa voglio dire:)

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