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martedì 12 aprile 2016

RECENSIONE | La casa dei fantasmi

Ben trovati amanti lettrici e lettori,
il libro che ho appena finito ieri è stata un'ottima lettura horror come da molto non mi capitava di leggere. Finalmente ho trovato un libro che mi ha fatto venire i brividi e mi ha fatto sentire osservata ovunque mi trovassi! Era ora! Non sapete da quanto cercavo un libro del genere. Ovviamente non è un libro perfetto ma sono proprio contenta di averlo letto e adesso è ora che vi approfondisca i vari aspetti.


PRO
  • Storia che mette inquietudine addosso come nelle migliori storie di fantasmi
  • Ottimo stile di scrittura
CONTRO
  • Trama non pienamente originale
  • Personaggi non finemente caratterizzati dal punto di vista psicologico 


Titolo: La casa dei fantasmi 
Titolo originale: This House is Haunted
Autore: John Boyle
Traduttrice: Beatrice Masini 
Editore: Rizzoli
Pubblicato a feb. 2015
Pagine: 304
Genere: Ghost story/Horror
Formato di lettura: E-book


Riassumendo...
1867. Eliza Caine è rimasta sola e senza casa dopo l'improvvisa morte dell'amato padre. Decide, quindi, che è il momento di cambiare totalmente vita rispondendo ad un annuncio che ricerca un'istitutrice privata per dei bambini fuori Londra. Sempre tramite missiva il posto le viene assegnato, velocemente, da un misterioso mittente che si firma con le iniziali H. Bennet. Arrivata nella grande casa di Gaudlin Hall, Eliza rimane sconvolta dall'apprendere che gli unici ad attenderla sono due bambini: Isabella ed Eustace. Non passa molto tempo che strane cose cominciano ad accadere attorno alla giovane istitutrice, che si ritrova improvvisamente padrona di una casa con due bambini alquanto misteriosi ed inquietanti, un rozzo tuttofare, che non entra mai nella proprietà, e un'evanescente domestica che prepara i pasti senza farsi mai trovare in cucina. Ma ciò che più sconvolge Eliza è la sensazione che una presenza aleggi minacciosa su di lei. Cercando risposte da coloro che sanno ma che non vogliono parlare, la ragazza scopre che ad assumerla è stata la precedente istitutrice, scappata da Gaudlin Hall per la propria salvezza. Anche Eliza pensa più volte a questa alternativa, ma una cosa è certa, non lascerà di nuovo da soli i due bambini.


Recensione...
Fin dai primi capitoli, escludendo quelli di presentazione ovviamente, questo libro ha suscitato in me una certa tensione. Indubbiamente sono una fifona, quindi giudicare un libro come molto inquietante è sicuramente un'opinione soggettiva. Però, sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo grazie alle descrizioni veloci, immediate, semplici e per nulla banali. 


Chiusi gli occhi e sospirai, stirandomi e tendendo le gambe sotto le coperte, e mi aspettavo che le punte dei piedi toccassero la pediera di legno, invece no: sorrisi rendendomi conto che il letto era più lungo di me, che potevo allungarmi quanto volevo, e lo feci, soddisfatta nel sentire le membra doloranti distendersi a piacere, le dita dei piedi danzare sotto le lenzuola, una sensazione di delizioso godimento, finché due mani non mi afferrarono strette le caviglie, le dita premute forte contro le ossa, e mi trascinarono giù, e io ne ebbi il fiato mozzato e mi ritrassi in fretta chiedendomi in che razza di orribile incubo fossi caduta.

L'originalità della storia non è assicurata perchè abbiamo sempre la solita istitutrice, con due bambini strani, in una casa stregata. Non capisco perchè i bambini debbano sempre essere due fratelli, femmina e maschio, lei più grande e lui più piccolo, lei più criptica e cattiva, lui più remissivo e apprezzabile, comunque entrambi parti del mistero. Sappiamo tutti che i bambini, anche nei film horror, sono più angoscianti ma è il terzo libro che leggo che gira attorno a questa scenetta.

Ho trovato molti riferimenti ad altre storie in questo libro: sicuramente La casa dei fantasmi è ispirato a Il giro di vite di Henry James, con ambientazioni tratte dai capolavori di Dickens e una protagonista molto simile a Jane Eyre in versione forse più moderna, per il carattere maggiormente aggressivo di Eliza. 

Proprio la protagonista è un personaggio complicato perchè da una parte ricorda la timida ragazza ottocentesca in balia degli eventi, dall'altra ha coraggio e carattere da vendere, sopratutto quando cerca di carpire informazioni dall'avvocato di famiglia e o dal reverendo del villaggio mostrando la determinazione e la sfrontatezza tipica delle donne del nostro tempo. 


«Non crediate che le Scritture non mi siano note, reverendo. E mi pare che il dio di cui parliate abbia una grande inclinazione alla brutalità e alla malvagità. È uno specialista in questo campo».
«Siete irrispettosa, signora. Il Dio che io conosco non tratterebbe mai uno dei suoi figli in modo così vendicativo. Lasciare un'anima a languire come suggerite voi...mai! Non in questo mondo!»
«E fuori di questo?»
«No».
«Lo sapete per certo? Ve lo ha detto lui?»
«Miss Caine, dovete smetterla. Pensate a dove vi trovate».
«Mi trovo in un edificio di mattoni e malta. Costruito da uomini»


Sono riuscita, quindi, ad empatizzare con Eliza. Forse, non proprio come avrei voluto, perchè inizialmente cercava di spiegare in maniera razionale le cose che le accadevano e la cosa mi frustrava parecchio, ma nel complesso è stato un ottimo personaggio principale.
Unico appunto che farei all'autore è l'assenza di una caratterizzazione psicologica dei personaggi un po' più elaborata. I bambini non sono assolutamente trattati dal punto di vista psicologico, ma è anche vero che il narratore è Eliza e quindi non onnisciente. Dell'istitutrice invece conosciamo i pensieri, ma questi sono rivolti principalmente agli uomini che incontra e che le suscitano una certa attrazione, o verso i bambini per i quali fa evidenti differenziazioni di simpatia. L'analisi di ciò che le accade è lasciata principalmente ai dialoghi con altri personaggi, quindi non è interiorizzata.

Il lato sentimentale è timidamente accennato dall'attrazione di Eliza verso l'avvocato e da un possibile ma poco percepibile interesse di quest'ultimo nei suoi confronti. A questo sentimento non è dato seguito ma la narrazione non risente, a mio avviso, di questa mancanza.

Il finale mi è piaciuto. Certo impossibile dire che non me l'aspettassi perchè l'ending, in questo genere di libri, ha sostanzialmente due strade da percorrere: la vittoria della protagonista o quella del fantasma! Purtroppo ho constatato che dalla metà del libro in avanti la tensione ha cominciato a diminuire sia per la scoperta dell'elemento soprannaturale sia perchè le descrizioni diventano un po' più scontate. 
Purtroppo non è la prima volta che un romanzo del genere disattende le aspettative proprio sulla seconda parte. Io attribuisco ciò al fatto che scrivere un libro horror è alquanto difficile. Impossibile non cadere in fatti scontati.
In questo senso credo che un libro non potrà mai essere all'altezza di un film proprio perchè quest'ultimo ha, in quanto a effetti visivi, un potenziale immenso, che, nel tempo, ha reso le descrizioni dei romanzi meno d'impatto.


La citazione che più mi è piaciuta riprende un sonetto di Shakespeare:
Ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne sogni la tua filosofia.

Buona continuazione di giornata...




12 commenti:

  1. Bella recensione! Sembra davvero un bel libro e già la copertina colpisce molto! ;)

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    1. Già, la copertina anche a me aveva colpito molto a suo tempo, e credo che se ti piace il genere potrai apprezzarne molto la storia!
      Grazie per essere passata Alisya^_^

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  2. Non sono una grande amante dell'horror,ma questo sembra davvero carino. Tra l'altro leggendo la trama ho pensato 'caspita mi ricorda Il giro di vite di Henry James' e poi andando avanti ho visto che l'avevi già notato anche tu eheh Il giro di vite mi era piaciuto molto quindi chissà magari anche questo fa al caso mio :)

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    1. Anche era piaciuto davvero tanto Il giro di vite e credo di non sbagliare se dico che quel libro è più bello di questo. Ma se James ti è piaciuto ti potrà piacerà sicuramente anche questo!^_^

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  3. Non leggo horror da tanto... forse da quando ero ragazza. Non so perché, forse non è mai più capitata l'occasione. Comunque tra tutte le storie di questo tipo preferisco proprio quelle sui fantasmi, inquietanti e suggestive.

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    1. Anche a me piacciono un sacco però ne ho trovate molte che non davano quelle scosse di brividi che mi aspettavo. Poi sinceramente ho capito che quello che volevo io era la tensione che solo un film può darti e che un libro, per ovvie ragioni, non è in grado di emulare.
      Però se le ghost story ti piacciono, io te lo consiglio questo libro:)

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  4. ho questo libro in WL da un po'..ho in lista anche i racconti di Henry James..vorrei infilarli tra una lettura e l'altra magari quest'estate ci provo! troppo lunghe le WL e poco tempo a disposizione!XD
    il tuo blog è davvero carino, sfondo e immagini mi piacciono molto. Sono evocative. Complimenti da oggi ti seguo ;)

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    1. Grazie mille Saya!!Cerco di guardare poco la grafica del mio blog perchè se no mi stufo subito e vorrei cambiare colori e contenuti. Ma visto che non mi ricordo come ho fatto a creare questa veste è meglio rimango ferma con le mani!!

      Comunque, ste cavolo di WL sono una tortura per tutti!Lunghe, sempre da aggiornare e mai snellite! Io la mia l'ho lasciata perdere. Leggo ciò che mi piace nel momento stesso in cui decido di leggere!!^_^

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  5. Sai che anch'io ho trovato delle similitudini sia con Giro di Vite che con Jane Eyre?
    Con quest'ultima opera non tanto per la protagonista, quanto per la storia del padre rinchiuso nella torre, che mi ha ricordato ovviamente la moglie pazza del signor Rochester XD
    Eliza invece mi ha fatto morire dal ridere XD
    Ti sei accorta che si è invaghita di qualsiasi uomo le sia passato accanto?
    L'uomo in treno, Alex Toxley in stazione, con l'avvocato... ad un certo punto fa degli apprezzamenti anche sul rude stalliere!!!
    E credo me ne sfugga anche qualcun altro... povera Eliza, datele un uomo! XD

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    1. Ho conosciuto questo libro proprio grazie alla tua recensione di qualche tempo fa!Appena ne ho avuto l'occasione l'ho letto perchè mi aveva affascinata molto e tu ne parlavi molto bene! Quindi ti ringrazio ancora per l'ottimo consiglio di lettura:)
      Quelle parti in cui Eliza è abbastanza allupata sono state esilaranti e pensare a una donna di quel tempo fare pensieri del genere è stato ancora meglio! Però credo che la Austen o le Bronte avrebbero storto molto il naso a queste descrizioni^_^

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  6. Ciao cara! questa è la seconda recensione che leggo..
    più o meno tu e l'altra blogger vi siete fatte la stessa opinione, e questo va a confermare l'idea che mi sono fatta del libro la prima volta.
    Non vedo l'ora di poterlo leggere! ;)

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    1. E io non vedo l'ora di leggere la tua recensione!! è stato un bel libro, non te ne pentirai:)

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